Fino a pochi decenni fa, le acque reflue sono state considerate una questione irrisolvibile per la società, essendo accostate a malattie, miasmi e in ultima analisi ad un problema inevitabile. Anche il mare Adriatico, per rimanere in un contesto regionale, ha sofferto per molto tempo di problemi di inquinamento per la mancanza di impianti depurazione lungo la valle del Po.
Il recente sviluppo tecnologico unito ai vincoli provenienti dalle UE, hanno permesso invece un circolo virtuoso fatto di impianti come quello IREN di Mancasale (RE), che riesce a trattare ben 18Mmc/anno di acque reflue, oltre a produrre circa 50ktonn/di compost e 0,5MWhel di energia da recupero biogas.
Gli studenti sono stati sorpresi dal fatto che anche l’agricoltura ne trae giovamento: circa 2000 ha a nord di Reggio Emilia possono essere irrigati grazie alle acque trattate provenienti dall’impianto, con un grande risparmio idrico dal sottosuolo e risparmio di energia di pompaggio che si dovrebbe sostenere in condizioni normali.
Le classi 5°F chimici e 5°D manutentori termoidraulici sono state accompagnate in data 23 Aprile dalle Prof. Teselli, Bertoni e dal prof. Scaglioni che ha organizzato l’evento grazie alla collaborazione della dott.ssa Fiorenza Genovese (Responsabile Progetti Speciali EduIren).
Luoghi
Piazzale Sicilia, 5 - 43121, Parma






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