Agli Studenti e alle Studentesse del "Primo Levi"

Cari studenti e studentesse,

questo Natale non è come tutti gli altri. Speriamo che non sia un brutto Natale, ma speriamo anche che non ci sia mai più un Natale così. Le feste di fine anno, nella nostra cultura, rappresentano il momento del ritorno agli affetti della famiglia, implicano momenti di aggregazione e di ritrovo collettivo che, quest’anno, ci sono negati dalla pandemia.

Il virus, purtroppo, circola ancora e – come ormai credo abbiate capito bene – è un virus subdolo e capace di nascondersi nei soggetti che non presentano sintomi ma che possono contagiare gli altri, i quali possono poi sviluppare la malattia in forma grave.

Il vaccino è alle porte, ma il ciclo di vaccinazione generale è lungo e richiederà ancora molti mesi, durante i quali noi tutti dobbiamo continuare a mantenere le precauzioni per evitare di contagiare e di essere contagiati: mascherina, distanziamento, igiene delle mani… tutte cose che avete – purtroppo – ormai imparato bene a fare, anche se non sempre ve ne siete ricordati.

Dentro scuola siete stati tutti molto bravi e siete stati attenti alle regole, anche più di quanto noi prof. potessimo forse aspettarci, ma – dovete ammetterlo – appena fuori dal cancello le mascherine “volavano via” e i saluti si manifestavano spesso con strette di mano e abbracci. È giusto, in generale, siete ragazzi e vi volete bene, anche se a volte lo dimostrate digrignando i denti, ma in questa infelice circostanza dovete, purtroppo, mantenere le distanze anche quando siete tra voi e vorreste, come sarebbe più che giusto, abbracciarvi e dare un bacio alla vostra ragazza o ragazzo.

Infatti, se potesse avere un senso il dare una patente di “giustizia” o di “non giustizia” a un virus, questo virus non è “giusto” con voi: vi sta rubando letteralmente mesi e forse anni del periodo, non dico più bello, ma sicuramente più importante della vita che avete vissuto finora. Forse in questi mesi vi siete resi conto di quanto perfino la scuola possa essere “bella” e importante per voi e di quanto la sua didattica, che pure continua a distanza, non sia solo ”scuola” ma anche socializzazione, comunità, amici…

A gennaio, se tutto va bene e come tutti auspichiamo, rientreremo in presenza al 75% con i corsi che si turneranno su un arco di 4 giorni. Poiché almeno fino a marzo-aprile non saremo vaccinati, presumibilmente, è più che mai fondamentale che continuiamo a rispettare tutte le regole di prima e, soprattutto, l’uso delle mascherine, sia a scuola che fuori dalla scuola. I servizi dei trasporti, stavolta, hanno assicurato che riusciranno a rispettare le regole anche loro, nel riempire i mezzi al massimo al 50% della capienza e, recuperando alcune mezzi destinati alla rottamazione ma ancora utilizzabili, e riescono in certi casi a raddoppiare le corse. Se questo non dovesse essere, vi prego di dirmelo subito. Come sappiamo, l’affollamento e il mancato rispetto dei distanziamenti sui mezzi di trasporto è stato quasi certamente uno dei fattori di maggiore impatto negativo nei mesi scorsi sull’andamento della pandemia in Italia.

Ne usciremo sicuramente, ma l’importante è che ne usciamo “bene”, senza troppi danni alla vostra formazione e senza che l’economia generale collassi. E senza troppi morti. Buon Natale, buone Feste di fine anno. 

 

 

 Il Dirigente Scolastico

Prof. Federico Ferrari

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