PTOF Sintesi

Linee essenziali del

Piano Triennale dell’Offerta Formativa

A.S. 2018-2019

 (delibera del Collegio docenti del 19-10-2018)

Priorità, traguardi e obiettivi

Il presente Piano parte dalle risultanze dell’autovalutazione d’istituto, così come contenuta nel Rapporto di Autovalutazione (RAV), presente sul portale Scuola in Chiaro del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, e pubblicato all’Albo elettronico della scuola dove è reperibile all’indirizzo: www.ipsialevi.edu.it.  

In particolare, si rimanda al RAV per quanto riguarda l’analisi del contesto in cui opera l’istituto, l’inventario delle risorse materiali, finanziarie, strumentali ed umane di cui si avvale, gli esiti documentati degli apprendimenti degli studenti, la descrizione dei processi organizzativi e didattici messi in atto.

Si riprendono qui in forma esplicita, come punto di partenza per la redazione del Piano, gli elementi conclusivi del RAV e cioè: Priorità, Traguardi di lungo periodo, Obiettivi di breve periodo.

Le priorità che l’Istituto si è assegnato sono:

  • Diminuzione della dispersione scolastica;
  • Competenze sociali e civiche: rispetto delle regole, capacità di creare rapporti positivi con gli altri, costruzione del senso di legalità;
  • Facilitazione nell'inserimento nel mondo del lavoro.

I traguardi che l’Istituto si è assegnato in relazione alle priorità sono:

  • Ridurre di 2 punti percentuali il numero di abbandoni nel triennio 2016-2018;
  • Accrescere negli alunni il senso di appartenenza, di legalità e di conoscenza dei principi costituzionali;
  • Rafforzare i rapporti con il territorio, promuovendo progetti di collaborazione con enti e istituzioni, prevedendo anche periodi di formazione in sito.

Le motivazioni della scelta effettuata sono le seguenti: L'IPSIA “Primo Levi” si caratterizza accogliente, inclusiva e dinamica: in relazione alla dispersione scolastica, i dati della scuola mostrano una situazione in linea con quella nazionale. E' dovere istituzionale analizzare a fondo le cause degli abbandoni e mettere in campo tutte le strategie per favorire il successo scolastico e formativo. Occorre individuare le fasi in cui avvengono le maggiori variazioni della regolarità e quali effetti producono nella carriera scolastica. Il rafforzamento del senso di appartenenza e la convinzione che il rispetto delle regole sia caratteristica prioritaria del profilo dello studente in uscita sono funzionali sia alla diminuzione degli abbandoni sia a un più agevole inserimento nel mondo del lavoro.

Gli obiettivi di processo che l’Istituto ha scelto di adottare in vista del raggiungimento dei traguardi sono:

  • Adottare la certificazione delle competenze e utilizzare la quota di flessibilità nella determinazione dei percorsi di studio [curricolo, progettazione e valutazione];
  • Potenziare la didattica laboratoriale e promuovere lezioni a studenti suddivisi in fasce di apprendimento [ambiente di apprendimento];
  • Promuovere attività di integrazione e dialogo tra diverse etnie [inclusione e differenziazione];
  • Implementare attività motivazionali e di orientamento/ri-orientamento con particolare riferimento ad alunni con difficoltà educative [continuità e orientamento];
  • Promuovere attività di alternanza scuola-lavoro [continuità e orientamento];
  • Rispondere alle esigenze del territorio, promuovendo la formazione delle figure professionali a più elevato indice di occupabilità sul territorio [orientamento strategico e organizzazione della scuola];
  • Promuovere la formazione in servizio del personale [sviluppo e organizzazione delle risorse umane];
  • Promuovere percorsi di stage [integrazione con il territorio];
  • Rafforzare i rapporti con le famiglie anche con l'ausilio di mediatori interculturali [rapporti con le famiglie].

Le motivazioni della scelta effettuata sono le seguenti:

  1. l'IPSIA “Primo Levi” intende intervenire nella realizzazione di progetti di integrazione partendo dall'istruzione professionale vista come motore di promozione sociale e come risposta alle esigenze del territorio;
  2. L'istituto intende identificare le migliori soluzioni per apportare le dovute migliorie in itinere mediante un continuo confronto con famiglie e realtà produttive intervenendo a livello di “sistema”;
  3. l'attività di istituto è volta a favorire il progetto di vita degli alunni che afferiscono al nostro istituto chiedendo una formazione professionale che consenta loro un agevole accesso al mondo del lavoro.

PAI (Piano Annuale per l’Inclusività)

 

Ogni studente è in realtà un bisogno educativo speciale, in quanto ogni persona è diversa dall’altra, con stili di apprendimento diversi; la diversità, che è un patrimonio della comunità, sottende diversi stili cognitivi, diverse modalità di apprendimento che implicano una didattica flessibile, inclusiva che non integri, ma includa gli studenti nel tessuto sociale. Il concetto di inclusione scolastica comporta non soltanto l’affermazione del diritto della persona ad essere presente in ogni contesto scolastico, ma anche che tale presenza sia dotata di significato e di senso e consenta il massimo sviluppo possibile delle capacità, delle abilità, delle potenzialità di ciascuno.

A seguito della Direttiva M. 27/12/2012 e C.M. n° 8 del 6/3/2013   il gruppo di lavoro composto da: il Dirigente Scolastico, gli Insegnanti di Sostegno, le Funzioni Strumentali, i Coordinatori di Classe, ha elaborato per l’Anno Scolastico 2015/16, il PAI “Piano Annuale per l’Inclusività”. 

Il PAI costituisce quindi uno strumento di lavoro che viene rivisto annualmente e che si propone di indicare pratiche condivise tra tutto il personale all’interno della scuola, di facilitare l’inserimento degli studenti e di sostenerli nell’adattamento al nuovo ambiente e di sostenere e promuovere tutte le iniziative volte alla comunicazione e alla collaborazione tra scuola, AUSL, istituzioni ed enti locali. All’interno del PAI si trovano protocolli condivisi di carattere amministrativo-burocratico, comunicativo-relazionale, educativo e didattico e sociale.

Secondo la Direttiva 27/12/2012 del Ministero della Pubblica Istruzione "Strumenti d'intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l'inclusione scolastica" gli alunni con disabilità si trovano inseriti all’interno di un contesto sempre più variegato, dove la discriminante tradizionale non rispecchia pienamente la complessa realtà delle nostre classi. La Direttiva amplia l’area delle problematiche prese in considerazione: i deficit del linguaggio, delle abilità non verbali, della coordinazione motoria, dell’attenzione e dell’iperattività, nonché il funzionamento intellettivo limite, e introduce il tema dello svantaggio socioeconomico, linguistico, culturale. Inoltre, con le successive note ministeriali, sposta definitivamente l’attenzione dalle procedure di certificazione alla rilevazione dei bisogni di ciascuno studente, “delinea e precisa la strategia inclusiva della scuola italiana al fine di realizzare appieno il diritto all’apprendimento per tutti gli alunni e gli studenti in situazione di difficoltà” (C.M. 6 marzo 2013), evidenzia il ruolo fondamentale dell’azione didattica ed educativa, e quindi il dovere per tutti i docenti, di realizzare la personalizzazione del processo formativo di ogni alunno, anche attraverso l’utilizzo, quando necessario, di misure dispensative e strumenti compensativi, con una “specifica attenzione alla distinzione tra ordinarie difficoltà di apprendimento, gravi difficoltà e disturbi di apprendimento”.

Il concetto di Bisogni Educativi Speciali (BES) si basa su una visione globale della persona che si accompagna efficacemente a quella del modello ICF della classificazione internazionale del funzionamento, disabilità e salute (International Classification of Functioning, disability and health) fondata sul profilo di

funzionamento e sull’analisi del contesto, come definito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS, 2001).

Oggi, il termine “integrazione” scolastica è stato ormai racchiuso e sostituito dal termine “inclusione”: intendendo con questo il processo attraverso il quale il contesto scuola, attraverso i suoi diversi protagonisti (organizzazione scolastica, insegnanti, famiglia, territorio) assume le caratteristiche di un ambiente che risponde ai bisogni di tutti i bambini/ragazzi in particolare quelli con bisogni speciali.

Parlare della dimensione inclusiva della scuola significa perciò progettare un lavoro scolastico che consideri costantemente le implicazioni e gli esiti di tali relazioni.

Offerte da ordinamento

  • diploma di qualifica regionale (III anno) – sistema IeFP (Istruzione e Formazione Professionale)
  • diploma quadriennale regionale (IV anno)
  • diploma di scuola secondaria superiore (V anno)

                                                                     

Ampliamento dell’offerta formativa

 

Per favorire il successo scolastico

Progetto “Compresenze nelle classi prime e seconde” - le classi prime o seconde, più numerose o più difficili dal punto di vista didattico o disciplinare, in alcune ore di lezione delle materie di area comune sono divise in gruppi per una più efficace azione di recupero-potenziamento e quindi di riduzione della dispersione scolastica.

Progetto IeFP per i settori meccanico-termico-autoriparatori, elettrico, abbigliamento-moda – Antidispersione e potenziamento delle ore di area comune, delle discipline tecniche e di Laboratorio Tecnologico in ottica Qualifica Professionale Regionale

 Progetto “Alternanza scuola-lavoro” per tutti i settoriL’obiettivo complessivo delle attività è quello di fornire agli studenti un approfondimento sulle tematiche relative alle varie tipologie di impianti, in raccordo con le discipline curriculari allo scopo di facilitare l’inserimento degli allievi nelle attività sia di tipo artigianale che industriale (il percorso prevede anche periodi di stage).

Progetto “GM-EDU” - Formazione di personale altamente qualificato nel settore riparazione autoveicoli. Interventi di esperti delle aziende del settore quali Valeo, Brembo, Dayco, Decra, Delphi, Mobil, Federal Mogul, Fiamm, Group Auto, Hella, Magneti Marelli, Sogefi, Texa.

Progetto “Corsi di recupero e sostegno” - L’intervento didattico ha lo scopo fondamentale di prevenire l’insuccesso scolastico, mediante il tentativo di colmare le principali lacune disciplinari, emerse nella prima parte dell’anno scolastico, o di rinforzare le carenti abilità trasversali evidenziate.

Progetto “Latuaideadimpresa” - Studenti e insegnanti dovranno seguire un modulo formativo on line e in presenza per apprendere le modalità più efficaci per aiutare i ragazzi nel lavoro di redazione di un business plan, sperimentarne l’applicazione pratica a casi aziendali reali per conseguire la totale autonomia e poter trasferire tale competenza alla propria classe.

Progetto “Sartoria creativa-Ricicliamo insieme” - La cooperativa Mappamondo con il progetto Sartoria Creativa intende tessere una relazione con l’istituto e in particolare con il settore Moda, partendo dalla conoscenza del commercio equo e solidale. Si realizzeranno capi e accessori ideati dagli allievi, seguendo i criteri della moda etica (materiale di riciclo, riuso, etichetta trasparente, studio dei materiali).

 Progetto “Sulle balze del Trentino” - Il progetto si propone di approfondire la conoscenza di vicende e protagonisti della Grande guerra con visita a Musei.

 

Per favorire l’integrazione dei diversamente abili

 Progetto “Per una scuola inclusiva” - Il progetto prevede tre fasi di realizzazione:

1. Accoglienza e orientamento per gli alunni diversamente abili.

Il progetto è volto a consentire all’alunno diversamente abile di vivere il proprio percorso scolastico e la relativa esperienza formativa senza fratture o discontinuità significative, facilitando il passaggio da un grado all’altro con il supporto necessario a scegliere un percorso formativo coerente con i propri bisogni educativi speciali.

2. Alternanza scuola-lavoro per gli alunni diversamente abili. Integrazione dei percorsi formativi.

Il progetto intende costituire un punto di riferimento per i docenti di sostegno e, al tempo stesso, una risorsa per gli studenti diversamente abili, prevedendo la creazione e l’organizzazione di un “Archivio funzionale” nel quale far confluire tutti i progetti di alternanza Scuola-Lavoro dell’Istituto.

3. Pratiche Inclusive per gli alunni diversamente abili. Conoscere e condividere per diffondere una cultura valorizzante la diversità.

Per promuovere l’inclusione, le istituzioni scolastiche sono chiamate a cooperare nel tentativo di realizzare una scuola attenta alla diversità, una scuola per tutti e a dimensione di ciascuno, dove fare esperienza positiva deve essere la premessa indispensabile per la piena partecipazione alla vita della comunità scolastica.

Progetto “Con le mani” - Il progetto, inteso come integrazione dell’offerta formativa e potenziamento delle finalità perseguite dalla comunità scolastica, sarà volto all’allestimento di un laboratorio creativo, con l’intento di stimolare alunni particolarmente difficili attraverso canali preferenziali.

Progetto “Nuovi luoghi di apprendimento inclusivi” - Il progetto è rivolto agli alunni BES e si propone di fare di ambienti quali i laboratori meccanici e gli spazi adibiti a magazzino, in cui vengono raccolti e conservati strumenti e materiali utili alle attività pratiche, una risorsa per l’apprendimento e il potenziamento di competenze oltre che un luogo in cui rinforzare l’autostima degli alunni e il senso di appartenenza ai luoghi fisici della comunità scolastica.

 

Per favorire l’integrazione degli studenti stranieri

Progetto “Le religioni a scuola” - l’Istituto intende proporre, agli studenti che non si avvalgono dell’ora di Religione Cattolica, un progetto di studio e conoscenza del fenomeno religioso di tipo plurireligioso. Verranno presentati gli aspetti fondamentali della religione: rito, libri sacri, edifici sacri, dottrina, feste, dal punto di vista delle religioni che sono maggiormente presenti nel bagaglio culturale degli studenti del nostro Istituto: Cristianesimo, Islam, Ebraismo, Buddismo e Sikhismo.

 Progetto “Insegnare in una scuola interculturale” (corso di formazione per docenti) - Il corso di formazione ha la finalità di fornire ai docenti le competenze per realizzare unità di apprendimento in modalità interculturale e dunque cominciare a programmare le proprie discipline tenendo conto dei diversi approcci antropologici nella visione dell’uomo e del mondo.

Progetto “L’identità e il sé” - Questo percorso vuole essere un luogo d’incontro per gli studenti di diverse estrazioni culturali e religiose, promuovere il dialogo, l’accoglienza e prevenire la dispersione scolastica. È un progetto verticale in quanto si sviluppa lungo il quinquennio attraverso argomentazioni proprie dell’età dello studente.

Progetto di Alternativa alla Religione: “Paesi, culture e Religioni del Mondo” - Gli alunni che non si avvalgono della Religione cattolica sono divisi in gruppi, secondo le etnie, e lavoreranno nel laboratorio informatico con il supporto di un docente tutor per predisporre delle ricerche interdisciplinari e multimediali/ipertestuali sul proprio Paese d’origine da presentare agli altri gruppi. La valutazione del lavoro svolto sarà comunicata al Consiglio di Classe.

Progetto “Articolo 9 del CCNL” - Il riferimento è all’articolo relativo alle misure incentivanti per progetti relativi alle aree a rischio, a forte processo migratorio e contro l’emarginazione scolastica. Si intende costituire un polo provinciale per l’integrazione degli alunni stranieri con riferimento anche alle esperienze già esistenti.

.Progetto “F.A.M.I.” – Progetto di inclusione e integrazione degli alunni stranieri extraeuropei, che prevede attività di supporto all’apprendimento della lingua e attività di antidispersione.

 

Per favorire lo star bene a scuola degli studenti

Percorso di educazione socio-affettiva - Facilitare l’acquisizione di conoscenze specifiche rispetto ai temi riguardanti la sessualità e le relazioni affettive (conoscenza del corpo, contraccezione, malattie a trasmissione sessuale) anche con attenzione specifica alle differenze interculturali.

Progetto “Conosciamo di più. Norme e salute.” - Il progetto vuole fornire l’inquadramento giuridico della norma che disciplina gli stupefacenti in Italia, con particolare attenzione alle conseguenze connesse all’uso di sostanze stupefacenti (segnalazione, denuncia, arresto) e ai poteri di controllo riconosciuti agli agenti e ufficiali di PG, oltre a far conoscere la pericolosità delle sostanze stupefacenti e le fasi di prevenzione, cura, riabilitazione.

Progetto “Il dono” - Si vuole informare in modo corretto ed esauriente gli allievi, affinché ciascuno di essi possa pervenire a una scelta consapevole, in un contesto educativo che permetta una risposta a tutti gli interrogativi che i vari tipi di donazione pongono.  

Progetto “Salute, benessere e società” - Incontri con personalità di alto profilo e dibattiti su problematiche d'attualità.

Progetto “Educazione stradale” - La Polizia Stradale di Parma vuole sensibilizzare i giovani sulle norme e sulle sanzioni previste dal codice della strada e sui meccanismi psicologici che sono alla base dei comportamenti trasgressivi, approfondendo soprattutto la guida in stato di ebbrezza alcolica.

Progetto “Stai sereno, stai sicuro” – Il progetto si basa sulla conoscenza delle conseguenze legali dell’uso di sostanze. Gli studenti saranno guidati in un percorso di ricerca al fine di reperire informazioni e costruire insieme delle proposte concrete che siano più efficaci proprio perché pensate dai ragazzi stessi (peer education). Insieme ai peer formati si identificheranno i momenti di vita dell’Istituto più idonei a incontrare e coinvolgere i compagni al fine di trasmettere le conoscenze acquisite.

Progetto “Gli adulti siamo noi” (corso di formazione) - Il progetto è realizzato dall’Asl di PR in collaborazione con l’Unità di Strada per sensibilizzare gli adulti a saper riconoscere le problematiche dei ragazzi legate all’alcool e alle droghe, oltre che a facilitare l’acquisizione di conoscenze specifiche rispetto ai temi riguardanti l’alcool e le droghe.

Progetto “Giovani, scuola e volontariato” - Educare i giovani al rispetto di se stessi e degli altri, all’importanza delle relazioni col prossimo, ai valori di solidarietà e altruismo, alla responsabilità del vivere civile.

Progetto “Educativa scolastica (ex SMS)” - Costituzione di un’equipe scolastica formata dall’educatore scolastico e dallo psicologo, in sinergia con i coordinatori delle classi, per sviluppare azioni mirate allo sviluppo del protagonismo giovanile con attenzione alle fragilità degli alunni

Progetto “Orientamento presso le scuole medie” - L’obiettivo principale di questo progetto è far conoscere il nostro Istituto agli studenti della scuola media presenti nella provincia di Parma. Si intende in questo modo favorire la scelta che gli studenti delle terze medie devono fare. Attraverso diverse iniziative si vuole aiutare gli studenti ad imparare a scegliere percorsi scolastici calibrati rispetto alle proprie potenziali risorse, ai propri interessi, alle aspettative e ai reali possibili sbocchi occupazionali del nostro territorio.  

Progetto “Accoglienza progetto C.E.N.T.R.O.” - I coordinatori organizzano l’attività di accoglienza in partenariato coi Centri Giovani del Comune di Parma: gli incontri sono svolti sia in classe sia sul territorio. Evento finale il 31 maggio.

Progetto “Il quotidiano in classe” - Si intende avvicinare i giovani alla lettura del giornale, per favorire l’integrazione nella società e sviluppare uno spirito critico mediante la formazione di un’opinione sui fatti e il confronto con gli altri.

Progetto “Laboratorio di accoglienza. Cantiere comunicazione.” - Il progetto si propone come obiettivo l’attività di inclusione degli alunni, con particolare attenzione ai loro vissuti personali e alla rielaborazione della collera.

Progetto “Dentro e fuori la realtà dell’universo carcerario” – Il carcere è società, il carcere è comunità: ma c’è chi sta dentro e chi sta fuori. Mettersi attorno a un tavolo per confrontarsi sulla realtà della situazione carceraria locale, il corretto funzionamento della “pena ripartiva” e la necessità di una cultura civile consapevole e sensibile a queste tematiche. E’ giusto informare e sensibilizzare i nostri giovani studenti riguardo ad una realtà nota ai più solo attraverso i mass-media.

Progetto “La scuola va a teatro” – Il progetto si pone come obiettivi di: arricchire il patrimonio culturale e musicale degli alunni; confrontare l’opera letteraria con la trasposizione teatrale; abituare gli alunni a decodificare i meccanismi teatrali e ad apprezzare costumi e scenografie.

Progetto “Gruppo sportivo” - Lo sport come integrazione e partecipazione: si programma la partecipazione alle attività sportive extracurricolari, ai tornei sportivi scolastici, ai giochi sportivi studenteschi. Gli interventi mirano anche al sostegno e alla rimotivazione per gli alunni in difficoltà.

Progetto “Inclusione sociale e lotta al disagio: 1- tutti a traguardo; 2- si impara giocando” – L’apprendimento delle regole, la sopportazione della fatica, la cooperazione tra pari, il piacere del gioco, l’adesione ai valori sportivi costituiranno gli obiettivi trasversali. La possibilità di sollecitare i minori a scegliere e praticare uno sport oltre la proposta didattica diventa un ulteriore obiettivo da implementare. (Progetto 10862 – FSE)

 Progetto “Un libro per tutti”Il progetto si propone di fare della biblioteca una risorsa per il confronto interculturale e il lavoro solidale fra gli studenti; un luogo in cui promuovere percorsi di autonomia e responsabilizzazione di fronte allo studio e alla formazione professionale.

 Progetto “La bicicletta” – In corso d’anno i docenti referenti e i coordinatori di classe effettueranno interventi di sostegno e rimotivazione nei confronti di alunni in difficoltà coinvolgendoli nell’attività pratica di riparazione dei propri mezzi di trasporto.

 

Per favorire l’utilizzo delle nuove tecnologie

 Progetto “ECDL (esami ed eventuali corsi preparatori)” - Svolgimento degli esami ECDL (patente europea per il computer) e, a richiesta, di corsi per i 7 moduli base.

 Progetto “e-learning” - Il progetto prevede l’utilizzo delle nuove tecnologie per il processo di insegnamento-apprendimento, in particolare l’utilizzo di software per la realizzazione delle classi virtuali (come “classroom” ed “edmodo”), coinvolgendo le discipline tecniche e quelle di matematica, inglese, religione, alternativa alla religione.

Progetto “Sistemi operativi e programmazione avanzata” – Il progetto si pone gli obiettivi di: integrare e affiancare alla programmazione tradizionale LADDER la conoscenza dei sistemi operativi WINDOWS e LINUX e la conoscenza della programmazione in BASIC, C, C++; acquisire capacità di risolvere problemi e competenze tecnico-professionali con la programmazione di Arduino.

 

Per favorire la civiltà europea e la cittadinanza intermulticulturale

 Progetto “Fashion&Performance” – Il progetto propone la ricerca, analisi e sviluppo del tema da elaborare; lo sviluppo di mood-border, quaderni schizzi e portfolio; modelli e capi confezionati; l’implementazione della lingua inglese con particolare attenzione al linguaggio tecnico professionale. Il progetto si colloca in un quadro di scambi internazionali che prevedono l’organizzazione di meeting internazionali; conferenze, workshop, formazione e ricerca presso enti esterni; approfondimento tecnico professionale con attività previste in A.S.L. e/o IeFP con la presenza di formatori esterni (professionisti del settore).

Progetto “Ottobre africano” - Per promuovere l’intercultura la referente organizza di volta in volta in accordo coi colleghi delle classi seconde attività di incontro e conoscenza con scrittori e sportivi di origine africana, sia in orario curricolare che extracurricolare.

 

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