MESSAGGIO ALLE STUDENTESSE E AGLI STUDENTI DEL "PRIMO LEVI"

Cari Studenti e care Studentesse del “Primo Levi”, da giovedì 9 aprile a martedì 14, come da calendario scolastico regionale, ci sono le vacanze di Pasqua. Certo sono “vacanze” un po’ particolari: l’emergenza sanitaria e la quarantena non sono finite e si deve restare in casa, i contatti sociali sono ridotti a quelli della famiglia o alle telefonate e alle chat sui social network. Questo lungo e brutto periodo sembra non finire mai, il numero dei nuovi contagiati e dei deceduti è ancora alto e, anche se probabilmente siamo in fase discendente, ancora non siamo assolutamente usciti del tutto dall’epidemia di Coronavirus. Un’epidemia globale che è già nella storia di ognuno di noi e, certo, nella Storia con la S maiuscola che si studierà nelle scuole del futuro. Eppure, tutti ci dicono che “andrà tutto bene”… Scusatemi, ma questa frase mi sembra proprio la rassicurazione che una mamma dice a un bambino spaventato; mi sembra una frase tipica da film dell’orrore americano di serie B quando sta per crollare tutto o sta per apparire il mostro… Io vi dico che non è andato tutto bene, che non andrà tutto bene… molti sono morti, ancora di più sono stati molto male e, certamente, le misure di contenimento sociale – che sostanzialmente hanno fermato aziende e fabbriche, oltre che le scuole – produrranno effetti negativi sull’economia italiana e mondiale, nonostante le imponenti misure che tutti i governi stanno approntando per tentare di arginare la recessione economica alle porte. Certo, non finirà il mondo. L’umanità non è stata sconfitta neppure dalla grande Peste Nera del 1300, che ha sterminato un terzo della popolazione europea dell’epoca, o dalle altre epidemie precedenti e successive, in epoche in cui non esistevano tutti gli aiuti scientifici che la moderna medicina può portare. Arriverà una cura farmacologica, arriverà un vaccino, è solo questione di tempo, e tutto sarà per questa volta finito. Ma toccherà a noi, anzi a voi, di raccogliere le macerie e di ricostruire la società civile. E per questo dovete essere preparati. Per questo, anche se le ultime normative vi assicurano il passaggio al prossimo anno scolastico, non dovete mollare e dovete continuare a seguire le lezioni e le attività on line che i vostri docenti vi propongono. Quei docenti che in queste settimane si sono impegnati come forse non mai, perché anche per loro era tutto nuovo e anche loro sperimentavano queste modalità didattiche per la prima volta, per assicurarvi una continuità, in un qualche modo, con la normalità della scuola, in questa epoca che non ha nulla di normale… Molte classi stanno già effettuando videolezioni in teleconferenza, usando gli strumenti della Google Suite, che proprio il mese prima dell’epidemia stavamo implementando; altre classi stanno ancora usando la bacheca del Registro elettronico di Argo e altre ancora forse usano anche metodi diversi… non importa: ogni docente e ogni classe usa e userà il mezzo che ritiene più opportuno e più semplice da utilizzare ma l’obiettivo resta sempre lo stesso. Fare scuola, anche se non possiamo vederci di persona. Continuate a fare scuola, perché è a voi che serve, non ai vostri docenti, non ai vostri genitori, a voi, solo a voi. Alcuni di voi, però, anzi molti (sui 750 studenti della nostra scuola, ben 90 hanno dichiarato ai loro docenti coordinatori che non sono in possesso delle attrezzature informatiche adatte a collegarsi e 59 hanno Istituto Professionale di Stato per l’Industria e l’Artigianato “Primo Levi” 2/2 dichiarato di non avere una linea sufficiente) sono in difficoltà per motivi tecnici. A questo riguardo vi annuncio che, grazie ai fondi che lo Stato ci ha con grande rapidità dato, siamo riusciti ad acquistare 35 computer portatili Chromebook che distribuiremo a partire da mercoledì 15 aprile presso la scuola, seguendo un calendario di inviti personali rivolti agli studenti maggiorenni e ai genitori degli studenti minorenni, che firmeranno il contratto di cessione temporanea in comodato d’uso. Purtroppo solo 35 su 90 accedono a questa opportunità per cui è stato necessario fare delle scelte: le quinte, che hanno comunque l’Esame di Stato, forse proprio in modalità telematica se non si rientrerà a scuola prima del 18 maggio, hanno ovviamente la precedenza; poi tutte le altre classi con un sorteggio che tiene conto proporzionalmente delle richieste fatte. Proprio di oggi è la notizia che l’ufficio scolastico regionale, nella sua articolazione territoriale locale (che un tempo si chiamava Provveditorato agli Studi…), ci farà arrivare schede SIM dati da 40 giga al mese per 4 mesi; il numero per la nostra scuola dovrebbe essere di 37 schede, a coprire quindi molte delle richieste fatte. Chi dovrà sostenere l’esame di Stato, come avete già senza dubbio saputo dai mezzi di informazione, lo sosterrà con una Commissione composta solo da docenti interni, che conoscono bene i candidati, con la supervisione di un Presidente esterno e le prove saranno abbastanza diverse dal solito: se, come già detto, non si rientrerà a scuola prima del 18 maggio ci sarà un’unica prova orale condotta probabilmente in videoconferenza; se l’emergenza passerà e sarà consentita la ripresa della scuola prima del 18 maggio, la prima prova scritta sarà ancora nazionale, ma limitata nel programma a quanto svolto prima della chiusura delle scuole, mentre la seconda prova scritta sarà formulata dalla Commissione interna sul programma effettivamente svolto e sulle competenze effettivamente raggiunte dagli studenti, mentre l’esame orale procederebbe secondo le modalità consuete. Gli studenti di terza che avrebbero dovuto sostenere a maggio gli esami di qualifica avranno fino al 31 di dicembre per completare il loro percorso IeFP, sperando che a settembre si possa tornare alla normale attività scolastica in presenza. Come si è detto, tutti gli studenti accedono all’anno successivo e – quelli di quinta – all’Esame di Stato, ma coloro che dovessero evidenziare lacune importanti nel programma dell’anno in corso dovranno recuperarle all’inizio dell’anno scolastico prossimo, che inizierà in tutta Italia con data anticipata al primo o al massimo al 2 di settembre. Nello scrutinio finale di giugno — che potrà essere svolto a distanza — i professori dovranno valutare anche l’eventuale recupero degli apprendimenti nel secondo quadrimestre e «l’impegno dimostrato dagli alunni» nelle lezioni da casa. Anche per questo vi chiedo ancora di non mollare e di continuare con le attività di didattica a distanza, dopo la dovuta pausa pasquale dal 9 al 14 in cui anche questa modalità on line si ferma, che a seguito della nuova normativa emessa, diventa in questa fase un dovere obbligatorio per tutti, studenti e docenti. Se è indubbio che non tutto andrà bene, non siete più dei bambini e non voglio dirvi cose non vere solo per rassicurarvi; è possibile che, se ci impegniamo tutti con serietà e con maturità di intenti, alla fine andrà bene. Ve lo prometto. 

 
Il Dirigente scolastico 
Prof. Federico Ferrari

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